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  • Diego

La Scoperta_1723

Nel Catasto Teresiano, Maria Tersa d’Austria fa fare un dettagliato studio topografico della consistenza patrimoniale del Lombardo-Veneto. Durante la ristrutturazione di Ca’ Barbieri in provincia di Cremona, del 2002, un architetto chiamato per la progettazione, nota delle feritoie nel muro perimetrale e fecero comprendere che la costruzione era di epoca non recente e che era probabilmente un castelletto di difesa o comunque un punto di controllo o una dogana.
Abbiamo trovato anche delle nicchie in vari punti del locale dove venivano poste le lampade ad olio per le micce degli archibugi o per far semplicemente luce.
Da qui la decisione di verificare all’archivio Storico di Cremona la fondatezza delle supposizioni.

Osteria con Bottega

Si trovò che nel mappale  77 del comune di Levata, confinante con Gambina, Barchetti, Quistro, Dosimo, Torrenuova, Pieve del Mona, Bagnarolo e Grontardo, dove ora si trova Cà Barbieri, risultava, da una scrittura tra il proprietario Barbò Giuseppe fu Giovanni Pietro, Proprietario di Palazzo Barbò e un non menzionato affittuario, un contratto di affitto per una casa ad uso ‘Osteria con Bottega’ al mappale 77 e compresi gli orti ai mappali 75 e 76, per un affitto di 100 lire da cui fatte le premesse e dedotto anche il valore di rendita di 62 scudi del suddetto perticato la casa viene a valore di 104 scudi e 3 lire.

La Rinascita

I Barbò, al 13 gennaio del 1850 possedevano 2009 pertiche cremonesi.
Erano discendenti con i Barbò di Soresina e Torre Pallavicina, li Feudatari da tempo immemorabile. Dopo le varie successioni, proprio il 13 gennaio del 1850 vendono a Villa Giovanni e Gaspare, che solo due mesi dopo dividono la proprietà, quindi i mappali su citati vanno a Villa Gaspare.

Anno ‘1887’

A villa Gaspare succede Villa Ferdinando e sarà lui, Villa Ferdinando a vendere a Barbieri Romedio, nel 1887, L’Osteria con Bottega con orti e campetto.
A quella data, come dimostrano gli atti pubblici acquisiti, corrisponde l’anno sicuro in cui l’osteria con bottega allora denominata, Osteria Colombina, come risultava da tinteggiatura ritrovata in via Provinciale nell’ insegna, all’entrata dalla strada statale.

Anno 1910

Da Barbieri Romedio e Pederneschi Miralda moglie, deceduto nel 1910 passò tutto, dopo successione e perizia del tribunale di Cremona, a Barbieri Luigi e Barbieri Erminia moglie e cugina che tacitarono i fratelli con corresponsione di denaro.

Anno 1952

…alla morte di Barbieri Luigi, per successione testamentaria la proprietà passò a Barbieri Miraldino e Guatterini Teresina moglie.

Anno 1958

Dal 1958 al 1975 l’attività fu posta in affitto a Rossini Francesco e successivamente a Pegoiani Francesco.

Anno 1975

Nel 1975 Mario Barbieri acquistò da Barbieri Miraldino l’attività e nel 1984 Barbieri Mario con la moglie Zanchetta Roberta acquistarono e continuarono l’attività trasformandola anche in Enoteca e commercio di vini e bevande.

Anno 2004 _ apertura ufficiale di Ca’ Barbieri

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